Autori vari, Piccola antologia della peste, Ronzani editore

Recensione a cura di Martino Ciano

Cosa sia o cosa sia stato il Covid19 ancora nessuno lo sa. Non è un semplice virus, non è stata l’unica catastrofe della nostra epoca, ma, di sicuro, ha segnato l’inizio di una nuova era. Migliore o peggiore? Ancora è presto per dirlo, intanto, trentaquattro autori hanno fotografato quanto avvenuto e quanto sta succedendo.

Tra le “penne” che hanno partecipato a questo progetto anche Elio Pecora, Dacia Maraini e Andrea Pisu. Giornalisti, scrittori, poeti, saggisti e anche una fumettista hanno voluto dare il loro contributo. Chi con ironia, chi con qualche spunto di riflessione, chi anche con un piglio critico, tutti hanno dipinto questo momento molto particolare che, come detto, non ha ancora finito di mostrare i suoi effetti collaterali.

Non possiamo cambiare il corso degli eventi, ma attraverso la scrittura si può sicuramente lasciare una testimonianza del periodo storico. Pensiamo per un attimo a chi verrà dopo di noi e vorrà indagare su questo funesto 2020: cosa troverà? Pareri contraddittori, bollettini giornalieri pieni di anomalie, statistiche, curve dei contagi, opinioni flash di virologi e di negazionisti, mille tesi e teoremi disfattisti. E la gente comune, la massa silenziosa, anonima, che ha vissuto tra l’incudine e il martello? Anche queste entità fanno parte della storia?

Questo è lo spirito che anima l’antologia: immortalare la vita quotidiana al tempo del Covid19. Non un Decamerone, ma un affresco senza pretese epistemologiche, senza intenti polemici, ma con il solo obiettivo di testimoniare.

Prendo il racconto di Anna Vallerugo. La giornalista friulana descrive perfettamente e in pochissime battute il ritorno a casa di una persona che attraversa a piedi una città in “zona rossa”, facendo attenzione alle pattuglie dei vigili urbani, modulando la velocità del proprio passo che deve accordarsi ai nuovi orari. Tutto questo perché alle sei alla Tv danno i numeri, ossia, il bollettino di guerra quotidiano ormai innalzato a momento liturgico al quale bisogna necessariamente partecipare.

Ma di esempi potrei farne tanti, ma vi toglierei il gusto di leggere questa antologia della peste che, soprattutto, è un’opera che ci aiuta anche a sdrammatizzare.

Buona lettura.

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