Paolo Ranalli. La natura si ribella. Giraldi editore

Recensione a cura di Martino Ciano – già pubblicata per L’Ottavo

Di tutti i discorsi che abbiamo ascoltato sul Covid19, di sicuro, il meno approfondito o preso in considerazione è stato quello sulla relazione che c’è tra virus e cambiamenti climatici. Ed è proprio questo aspetto che viene trattato da Paolo Ranalli, ricercatore nonché esperto di genetica. In questo saggio dal sapore divulgativo, tant’è che sarebbe importante una sua diffusione nelle scuole, Ranalli ci dà informazioni precise sul fenomeno Covid19, scaturito da quel passaggio del virus, che in natura avviene spesso e volentieri, da animale a uomo.

Un evento conosciuto quello dello spillover, che negli ultimi cinquant’anni, però, è stato accelerato dai continui cambiamenti che l’uomo ha apportato agli habitat naturali. Il Covid19, infatti, non è stato l’unico virus “alieno” con cui l’uomo ha dovuto fare i conti.

Così come negli ultimi anni sono aumentati i fenomeni atmosferici estremi, così i virus hanno cominciato ad aggredire maggiormente l’uomo, che non ha tenuto conto del rispetto dell’ambiente. Quello di Ranalli è un discorso molto semplice, logicamente sorretto da dati e studi scientifici: abbiamo disboscato, abbiamo distrutto la “casa” di alcune specie animali, abbiamo delocalizzato piante e colture in nome della “globalizzazione” e il risultato è sotto i nostri occhi. La Pandemia generata dal Covid19 è solo uno degli effetti di un processo che ancora non si è mostrato del tutto. Ed anche se tutto dovesse andar bene, non è detto che fenomeni analoghi non si ripetano.

Ma è possibile una inversione di tendenza?

Certo, non tutto è andato perduto, ma di sicuro bisogna cominciare a cambiare da subito alcuni modelli comportamentali, che stanno mostrando come l’uomo non sia il padrone della Terra, ma solo uno dei suoi abitanti. Il potere di trasformare, modificare e intervenire sulla natura va usato con armonia, anche perché, è proprio l’uomo l’anello debole.

Quando alcuni equilibri vengono meno, la natura sa come ridistribuire il tutto e a perderci è sempre l’umanità. Ranalli non scrive un saggio “per” o “contro” qualcuno, ma mette i puntini sulle “i” su alcuni aspetti che sono stati poco trattati, se non ignorati. Il Covid19 è solo un effetto di quei mutamenti che proprio l’uomo ha imposto, agendo su una natura che da troppi anni è stata messa a dura prova.

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